La comunicazione verbale che ha sempre avuto un ruolo fondamentale e strategico nella società, per divenire realmente efficace ed incisiva ed essere veicolata ad un'utenza sempre più ampia, necessita di una fedele trasposizione scritta. In tal modo, quanto viene prodotto, spesso in forma estemporanea, in momenti di socializzazione, in occasioni di incontri di studio, momenti di riflessione e ricerca, oltre a poter essere messo a disposizione - in tempi brevissimo - dei soggetti direttamente coinvolti in tali attività, può costituire materiale per ulteriori approfondimenti ed analisi future e divenire altresì preziosa documentazione storica. 
La trasmissione delle informazioni scritte consente, inoltre, di superare i ristretti ambiti specialistici in cui le stesse hanno origine e sono elaborate, per divenire patrimonio della collettività, adempiendo così ad un'altra fuinzione sociale. In questo contesto, di produzione in tempo reale dei dati di origine verbale, si configura l'impiego della "Stenotipia".
La parola "Stenotipia" è un sostantivo composto da Steno e tipia (dal greco stenòs, stretto, acnhe scarso, poco e da tupos, carattere, colpo, anche battuta) che esprime il concetto di "poche battute". il dizionario Devoto-Oli definisce la Stenotipia come "scrittura stenografica eseguita con speciali macchine da scrivere". In definitiva, il termine indica un sistema di abbreviazione della scrittura eseguito con una tastiera comunemente chiamata macchina per stenografare. La stenotipia computerizzata rappresenta l'ultimo stadio di sviluppo, a cui si perviene mediante l'utilizzazione delle moderne tecnologie informatiche, di quei metodi di scrittura manuale veloce, nati già in epoca remota, praticamente assieme alla scrittura tradizionale, ma che hanno trovato vera e propria codificazione scientifica solo a partire dal XIX secolo, e che vanno sotto il nome di stenografia.
I sistemi conosciuti sono diversi e variano da paese a paese in funzione della diversità della lingua e delle sue caratteristiche fonetiche. tutti però hanno come caratteristica comune l'uso di segni convenzionali di abbreviazione della scrittura corrispondenti a lettere, gruppi di lettere o parole intere, individuati sulla base dello studio dei fonemi più ricorrenti nella lingua per cui il metodo stenografico è predisposto. Tutti consentono l'agevole trascrizione in tempo reale del parlato ma non la lettura del testo a chi non sia in grado d'interpretare i segni convenzionali utilizzati, e richiedono pertanto una successiva attività di trascrizione del testo stenografico in caratteri comuni.
L'ulteriore sviluppo della stenografia è rappresentato dalla stenotipia e cioè dai metodi che utilizzano per la scrittura dei segni stenografici (stenogrammi) mezzi meccanici analoghi alle macchine da scrivere. Anche queste macchine sono di vario tipo e si differenziano essenzialmente per numero, dimensione, disposizione e funzione dei tasti. Caratteristica comune è data dal fatto che l'operatore aziona i tasti secondo prefissate combinazioni corrispondenti anch'esse a lettere, gruppi di lettere o parole intere. Per effetto di tale azionamento per ciascuna combinazione di tasti vengono impressi su carta i caratteri stenografici convenzionali ad esse corrispondenti, che consistono in gruppi di lettere o parole intere scritte con caratteri comuni ma in modo abbreviato e contratto. In tal modo viene facilitata e velocizzata la scrittura stenografica, ma non è eliminata la necessità della sua successiva trascrizione, anche se l'impressione con mezzo meccanico ne agevola la lettura.
Proprio a tale inconveniente rimedia la stenotipia computerizzata, che utilizza macchine per la stenotipia collegate ad un computer mediante appositi software che consente di eliminare il momento della trascrizione dei caratteri stenografici in caratteri comuni.
Sul mercato italiano sono attualmente disponibili macchine diverse, corrispondenti a tre differenti sistemi, e precisamente la MAEL, la MIC_HELA e la STENOTYPE. A ciascuna di esse corrispondono caratteristiche tecniche e modalità operative diverse, per quanto riguarda la tastiera, le modalità di digitazione, ed il word processor utilizzato, ma le caratteristiche di fondo sono sostanzialmente simili.
Gli operatori di Stenoservice S.r.l. utilizzano un sistema che invia i caratteri direttamente al computer, dove un apposito programma (StenoEdit) provvede al loro riconoscimento ed alla immediata ad automatica trascrizione in caratteri comuni del word processor che vi è installato. Il testo così ottenuto è già perfettamente comprensibile, ed appena prodotto può essere immediatamente consultato e stampato. esso comunque viene ulteriormente rifinito con una seconda correzione che elimina eventuali errori residui, eventualmente utilizzando il riascolto della registrazione fonografica e poi definitivamente formattato e stampato. In tal modo la consegna del testo definitivo avviene nello stesso giorno ed in brevissimo tempo, che di regola non supera ed è anzi inferiore al tempo di registrazione. Solo in presenza di particolari difficoltà la consegna del testo definitivo avviene il giorno o nei giorni successivi. 
In conclusione, la stenotipia computerizzata è un sistema di registrazione della parola in tempo reale che permette la riproduzione su carta dei discorsi pronunciati da oratori che nella maggior parte dei casi non di preoccupano, a meno che non leggano relazioni, nel momento in cui parlano, della corretta pronuncia delle parole. Pochi infatti riescono a parlare con un linguaggio riproducibile subito graficamente.
Esempi di ambienti di lavoro dove la stenotipia computerizzata può esssere inserita sono:

  • Aule di Tribunale
  • Congressi, Convegni, Dibattiti di qualsiasi tipo
  • Consigni comunali, provinciali e regionali
  • Consigli di amministrazione
  • Qualsiasi posto dove qualcuno parla, legge o detta relazioni