La stesura di resoconti congressuali presenta problematiche sostanzialmente analoghe a quelle analizzate prendendo in esame l'area della stenotipia nelle aule giudiziarie. I metodi tradizionalmente usati per la registrazione della parola in tali situazioni erano due: la ripresa steneografica diretta e la ripresa mediante registrazione. Con la ripresa stenografica diretta uno stenografo registrava a mano o con la macchina per stenografare, dalla viva voce dell'oratore, le parole che egli pronuncia. I discorsi così registrati in forma stenografica devono poi essere trascritti direttamente a macchina o dettati ad un dattilografo per una loro riproduzione in forma intelligibile su moduli di carta.
Questo metodo cmportava un notevole impegno da parte dello stenografo ed un tempo di trascrizione piuttosto considerevole. La rilettura infatti, nel caso della stenografia a mano, è un'altra regione di ostacolo al suo uso. Per questo è stato più comunemente usato il metodo di ripresa mediante registratori. In questo caso la voce dell'oratore viene incisa su nastro magnetico: sarà quindi del nastro, con le grosse difficoltà connesse e con la necessità di frequenti interruzioni, che verrà fatta la trascrizione del discorso in forma dattiloscritta.
Oggi grazie alla stenotipia computerizzata è possibile riprodurre su carta, in tempo reale, i discorsi pronunciati dagli oratori. La stampa del volume degli "Atti", in tempi brevi, costituisce uno degli obiettivi che, generalmente, i promotori di un convegno si pongono: un contributo determinante al conseguimento di esso è dato dall'intervento della stenotipia. Proprio questa consapevolezza che spinge gli organizzatori congressuali più attenti e qualificati a richiedere tali prestazioni per poter così proporre ai loro committenti un'offerta di servizi ancor più professionale e completa. Gli atti del convegno non solo consentono di documentare "storicamente" l'attività svolta, ma permettono anche, attraverso una capillare diffusione, di allargare, in misura spesso imprevedibile, la platea dei soggetti interessati. Tuttavia, se nella fase della stesura definitiva del resoconto è disponibile la registrazione audio, alla stessa si potrà ricorrere per effettuare eventuali confronti. Non è infrequente che l'oratore pronunci frettolosamente, o in maniera impropria, qualche termine straniero o che la stessa stenotipista possa fraintendere delle parole o dei termini tecnici: a questi inconvenienti si può porre rimedio riascoltando la registrazione.
Ancora, la pratica professionale ha dimostrato come la registrazione audio possa assolvere ad un'altra funzione e cioè quella di consentire al relatore stesso, o ad altri, di verificare come il resoconto che gli viene sottoposto sia realmente "fedele".